Quattro libri che parlano di storie di rivalità tra sorelle..

Non so se sia un caso oppure no, ma quest’ anno mi è capitato di leggere ben quattro libri che parlano di storie di rivalità tra sorelle. In effetti mi rispecchio molto in alcuni dei personaggi di questi libri, poiché pur non avendo sorelle, sono cresciuta confrontandomi con tutte le donne della famiglia di mia madre, tutte molto belle, con i lineamenti femminili, la fronte ampia, ed il loro modo di sottolineare con fierezza quanto questi tratti fossero simili in ognuna di loro.

Io invece ho ereditato tutto dalla famiglia di mio padre, la carnagione scura, la forma ed il colore degli occhi, ed anche se le mie zie e cugine paterne mi hanno sempre vista bellissima, avendo trascorso maggiormente la mia infanzia e adolescenza con la famiglia di mia madre, il confronto con le mie bellissime (e perennemente fidanzate) cugine, che alla fine consideravo un po’ come sorelle, non ha di certo giovato alla mia autostima… diciamo che mi sono sentita sempre la Kylie Jenner della situazione..

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(ehm si più o meno così… ma con meno soldi e vestiti costosi..)

Ma ora parliamo dei libri:

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Il primo è “metà di un sole giallo” di Chimamanda Ngozi Adichie, di cui ho già parlato qui, per cui non mi dilungo sulla trama del libro. Le due protagoniste sono due gemelle. La più bella delle due sorelle, Olanna, come personaggio non mi piace per niente, la trovo banale e troppo succube del marito (tra l’ altro infedele). Mi stupisco come Adichie abbia potuto sceglierla come figura principale del libro. La sorella Kainene, invece mi piace tantissimo, gestisce dell’ azienda di famiglia, è una donna forte e ironica e (credo solo nei libri succedano cose del genere) riesce a perdonare il tradimento della sorella. Purtroppo l’ epilogo del libro non era ciò che speravo, ma non dico di più..

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Il secondo libro di cui voglio parlarvi è “L’ ultimo treno per Istambul” di Ayse Kulin. La storia è ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale. Il governo turco organizza un viaggio verso la libertà per gli ebrei di nazionalità Turca, accanto ai quali la Resistenza francese nasconderà anche altri ebrei, noleggiando una carrozza da attaccare ad uno dei treni in partenza da Parigi, per mandarli ad Istanbul. L’autrice afferma che il suo romanzo non è una storia vera, bensì basata sulle esperienze di diversi diplomatici turchi che sono riusciti a salvare le vite di tanti ebrei. Le protagoniste sono due sorelle Selva e Sabiha, figlie di dell’ultimo pascià ottomano della Turchia. Entrambe sono molto belle, ma la prima è la preferita del padre (ed è anche più alta come sottolineano spesso la madre e la nonna..), e questo alimenta la gelosia nella seconda sorella Sabiha, sposata con Macit, un diplomatico turco, la quale decide di incoraggiare la storia d’ amore tra la sorella Selva e l’ebreo Rafo, con l’intenzione di allontanarla. Infatti Selva, a causa della contrarietà della famiglia alla sua relazione con un ebreo, si sposa con il suo amore e fuggono a Parigi. La Francia sarà invasa dai nazisti e Selva e Rafo saliranno anche loro sul treno per Istambul per mettersi in salvo.. l’ intera vicenda riunirà il legame mai spezzato tra le due sorelle.

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E poi c’è un libro che già dalla trama anticipata sul retro, si capisce subito di cosa parla: tre sorelle che si contendono lo stesso uomo (che invece meriterebbe di essere mandato a quel paese da tutte e tre!!), si chiama: “Ancora una volta il mare” di Nataša Dragnić. La storia è ambientata in toscana e le protagoniste sono tre sorelle , Roberta, Lucia e Nannina. La primogenita Roberta è quella che tutti in famiglia definiscono perfetta, diligente e studiosa. Lucia invece è l’esatto contrario di Roberta ribelle e con numerosi “amanti occasionali” ed infine Nannina, la piccolina di casa. Le tre sorelle si contendono lo stesso uomo, Alessandro Lang, personaggio che non mi piace per niente, imprevedibile ed egoista. Alla fine solo una riuscirà a sposarlo.. Se fosse stata una storia vera (per fortuna non lo è) personalmente avrei trovato assurdo rovinare il legame tra sorelle per un uomo del genere!

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Infine c’è il libro “L’estate più bella della nostra vita” di “Francesca Barra” descritto molto bene anche qui e qui . Il libro mi è piaciuto molto perché è ambientato in una delle regioni d’ Italia che amo di più: la Basilicata. Il paesino dove vivono le protagoniste, le tre sorelle Timpone, si chiama Borgo Felice. Anche questo libro parla del rapporto difficile tra le sorelle, diverse tra loro, ognuna con i propri sogni. Rossella, la più piccola, introversa, sognatrice e legata alla sua terra; Beatrice la ribelle che invece vuole fuggire dal paesino d’ origine ed infatti ci riuscirà, e Ida, la maggiore, il cui unico desiderio è di sposarsi e avere dei figli e, nonostante realizzerà il suo sogno dovrà affrontare un grande dolore. Anche qui due delle tre sorelle (Rossella e Beatrice) si innamorano dello stesso uomo, Salvatore, il migliore amico di Rossella. Ma a differenza del libro “Ancora una volta il mare”, ci sarà un lieto fine, dove prevarrà l’ amore e la solidarietà tra le tre sorelle che si ricongiungeranno tra loro e con la loro terra d’origine, la Basilicata.

Buona lettura!! 🙂

 

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28 comments

  1. Non saprei cosa dire in realtà i rapporti con le cugine sono stati sempre molto distaccati, per educazione e stile di vita differenti! Anche io ho vissuto un’adolescenza dove l’auto stima non ha fatto passi da gigante, e le cugine super magre e belle e truccate, a contrario di me che sono sempre stata un maschiaccio! Però le mie sorelle, no! Quelle non me le deve toccare nessuno! Si litiga, si fa pace, incomprensioni e chiarimenti, caratteri diversi! Ma noi siamo forti e legate tra di noi! X me davvero, guai a chi me le tocca, poi c’è il fatto che nella vita devi sentirti ed accettarti, e gli alti e bassi non mancano mai, ma fatti forza e vai sempre X la tua strada! Buona giornata

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  2. Ho trovato un po’ di me in ciò che hai scritto all’inizio, prima delle recensioni dei libri. Inoltre ho notato il tuo interesse nel leggere libri la dove, protagoniste sono, sempre figure di e tra sorelle. Ribloggo col tuo permesso ok? Un bacio e USA Pinterest per le immagini (usa mi era uscita in maiuscolo, questi americani son sempre da per tutto) 😂❤️❤️

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